Al secondo giorno di finali, l’Italia smuove il medagliere dei Mondiali Assoluti di canottaggio sul ventoso Bosbaan, ad Amsterdam, grazie all’impresa del due senza maschile di Giovanni Codato e Matteo Lodo, medaglia di bronzo dietro Nuova Zelanda e Australia e davanti a Romania, Spagna e Lituania. In un pomeriggio grigio caratterizzato dal vento costante e imprevedibile e soprattutto da una pioggia battente – organizzazione costretta prima a riallocare le corsie delle finali per garantire quanto più possibile il ranking stabilito dalle semifinali, poi a interrompere a lungo per il temporale le regate, terminate con due ore di ritardo rispetto al programma iniziale – Codato e Lodo firmano l’impresa riportando il due senza maschile azzurro sul podio iridato a nove anni di distanza dall’ultima volta. In Florida, nel 2017 fu lo stesso Lodo a laurearsi campioni del mondo, con il compagno di tante vittorie Giuseppe Vicino, qui in gara nell’otto, mentre stavolta Matteo, finanziere di Terracina che compirà 32 anni tra meno di due mesi e che in carriera vanta i bronzi olimpici in quattro senza di Rio 2016 e Parigi 2024, costruisce la medaglia in coabitazione con il ventisettenne varesino Codato, alfiere delle Fiamme Oro alla seconda medaglia iridata assoluta in carriera, la prima in una specialità olimpica (lo scorso anno fu d’argento nell’otto misto). In finale, Lodo e Codato stazionano quarti dietro la Romania per quasi tutto il percorso, piazzando però l’attacco decisivo per il podio a 400 metri dall’arrivo e permettendo così alla Nazionale del DT Colamonici di guardare con ancora più fiducia alle finali di domani, ovvero il singolo paralimpico di Giacomo Perini e l’attesissimo quattro di coppia maschile: Gentili, Rambaldi, Panizza e Chiumento, vicecampioni olimpici e campioni mondiali in carica, sono chiamati a difendere il trono iridato in un’agguerrita finale contro Germania, Gran Bretagna, Olanda, Polonia e Usa. Per loro, l’accesso in finale è arrivato con la vittoria della semifinale con appena 57 centesimi di vantaggio sui polacchi, mentre i primi tre dell’altra semifinale sono arrivati racchiusi in un fazzoletto di appena un secondo e 22 centesimi, testimonianza di quanto sarà difficile e al tempo stesso spettacolare la finalissima di domani. Oggi intanto, nelle altre due finali olimpiche disputate dalla Nazionale, quarto posto dietro Romania, Francia e Usa per il due senza femminile di Alice Codato (sorella di Giovanni) e Laura Meriano – in odore di medaglia per oltre 1500 metri e poi superate nel finale dalle statunitensi – e sesto per il doppio femminile di Alice Gnatta e Clara Guerra (finale vinta dall’Irlanda su Olanda e Svizzera), comunque brave quest’ultime a riportare in finale l’Italia nella specialità a 21 anni dall’ultima volta. Tutte e quattro domani saranno chiamate alla batteria dell’otto femminile, così come Codato e Lodo saranno impegnati nella qualifica dell’otto maschile.
Canottaggio, il due senza con Codato e Lodo vince il bronzo ai Mondiali di Amsterdam
Al secondo giorno di finali, l’Italia smuove il medagliere dei Mondiali Assoluti di canottaggio sul ventoso Bosbaan, ad Amsterdam, grazie all’impresa del due senza maschile di Giovanni Codato e Matteo Lodo, medaglia di bronzo dietro Nuova Zelanda e Australia e davanti a Romania, Spagna e Lituania. In un pomeriggio grigio caratterizzato dal vento costante e imprevedibile e soprattutto da una pioggia battente – organizzazione costretta prima a riallocare le corsie delle finali per garantire quanto più possibile il ranking stabilito dalle semifinali, poi a interrompere a lungo per il temporale le regate, terminate con due ore di ritardo rispetto al programma iniziale – Codato e Lodo firmano l’impresa riportando il due senza maschile azzurro sul podio iridato a nove anni di distanza dall’ultima volta. In Florida, nel 2017 fu lo stesso Lodo a laurearsi campioni del mondo, con il compagno di tante vittorie Giuseppe Vicino, qui in gara nell’otto, mentre stavolta Matteo, finanziere di Terracina che compirà 32 anni tra meno di due mesi e che in carriera vanta i bronzi olimpici in quattro senza di Rio 2016 e Parigi 2024, costruisce la medaglia in coabitazione con il ventisettenne varesino Codato, alfiere delle Fiamme Oro alla seconda medaglia iridata assoluta in carriera, la prima in una specialità olimpica (lo scorso anno fu d’argento nell’otto misto). In finale, Lodo e Codato stazionano quarti dietro la Romania per quasi tutto il percorso, piazzando però l’attacco decisivo per il podio a 400 metri dall’arrivo e permettendo così alla Nazionale del DT Colamonici di guardare con ancora più fiducia alle finali di domani, ovvero il singolo paralimpico di Giacomo Perini e l’attesissimo quattro di coppia maschile: Gentili, Rambaldi, Panizza e Chiumento, vicecampioni olimpici e campioni mondiali in carica, sono chiamati a difendere il trono iridato in un’agguerrita finale contro Germania, Gran Bretagna, Olanda, Polonia e Usa. Per loro, l’accesso in finale è arrivato con la vittoria della semifinale con appena 57 centesimi di vantaggio sui polacchi, mentre i primi tre dell’altra semifinale sono arrivati racchiusi in un fazzoletto di appena un secondo e 22 centesimi, testimonianza di quanto sarà difficile e al tempo stesso spettacolare la finalissima di domani. Oggi intanto, nelle altre due finali olimpiche disputate dalla Nazionale, quarto posto dietro Romania, Francia e Usa per il due senza femminile di Alice Codato (sorella di Giovanni) e Laura Meriano – in odore di medaglia per oltre 1500 metri e poi superate nel finale dalle statunitensi – e sesto per il doppio femminile di Alice Gnatta e Clara Guerra (finale vinta dall’Irlanda su Olanda e Svizzera), comunque brave quest’ultime a riportare in finale l’Italia nella specialità a 21 anni dall’ultima volta. Tutte e quattro domani saranno chiamate alla batteria dell’otto femminile, così come Codato e Lodo saranno impegnati nella qualifica dell’otto maschile.










