La Polizia di Stato di Mantova ha dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Mantova, nei confronti di una giovane donna italiana, di origini tunisine, gravemente indiziata dei reati di atti persecutori e minacce.

La vicenda

La vicenda trae origine dalle condotte poste in essere dalla stessa nei confronti di un giovane di origini egiziane, nei cui confronti avrebbe reiterato comportamenti di natura persecutoria e minacciosa. A tutela della persona offesa, l'Autorità Giudiziaria aveva già disposto nei confronti della giovane il divieto di avvicinamento alla vittima, unitamente al divieto di dimora nel Comune di Mantova, con l'obiettivo di impedire ulteriori contatti e prevenire il reiterarsi delle condotte persecutorie.

Le violazioni e l'aggravamento della misura

Nonostante le prescrizioni imposte, la giovane avrebbe tuttavia violato entrambe le misure cautelari. Le violazioni accertate sono state quindi sottoposte all'attenzione dell'autorità giudiziaria che, valutata la situazione e ritenendo non più adeguate le precedenti misure, ha disposto l'aggravamento della misura cautelare, sostituendole con la custodia in carcere.