Ragusa ha vissuto ieri uno dei momenti più intensi e partecipati dei festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista, patrono della città e della diocesi. La prima grande processione, attesa da settimane e preparata con cura dai devoti e dai fedeli, ha attraversato il centro cittadino richiamando una folla numerosa e composta, confermando ancora una volta il profondo legame che unisce la comunità ragusana al suo santo patrono.
Poco dopo le 18, il simulacro di San Giovanni Battista e l’Arca Santa hanno lasciato la cattedrale accompagnati dal corpo bandistico “San Giorgio”, diretto dal maestro Giacomo Antonio Palermo, aprendo un lungo e suggestivo percorso che ha attraversato corso Italia, via Schininà, via Lorefice e via Ariosto. L’ingresso dell’Arca Santa nella chiesa beato Clemente Marchisio è stato uno dei momenti più emozionanti: un silenzio raccolto ha accolto il reliquiario, che è rimasto in sosta per la preghiera dei fedeli.
Il simulacro ha poi raggiunto la chiesa di San Paolo, dove numerosi residenti hanno atteso il passaggio del santo, e successivamente il Sacro Cuore di Gesù, dove si è tenuta la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco don Marco Diara. La chiesa è rimasta aperta fino a mezzanotte e mezza, consentendo a centinaia di fedeli di avvicinarsi al simulacro per un momento di preghiera personale.






