Fermato in flagranza di reato un quarantenne italiano, accusato di atti persecutori nei confronti della ex fidanzata. L’uomo è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Rimini dopo aver minacciato e inseguito la donna, che si era rifugiata in Questura per chiedere aiuto.
La ricostruzione dei fatti
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’arresto è avvenuto il 26 agosto 2026, quando la Squadra Mobile ha fermato il quarantenne in flagranza di reato per stalking ai danni della sua ex compagna.La vicenda ha avuto inizio nella mattinata del 26 agosto 2026, quando la vittima, in preda all’ansia e al timore per la propria incolumità, si è presentata presso la Questura di Rimini. La donna ha riferito di essere stata minacciata e inseguita dall’ex fidanzato, tanto da sentirsi costretta a cercare rifugio presso gli uffici della Squadra Mobile. Gli agenti hanno immediatamente accolto e messo in sicurezza la donna, mentre l’uomo, che nel frattempo aveva raggiunto la Questura, ha continuato a inveire contro di lei, insultandola e minacciandola di morte anche davanti al personale in servizio.Un’escalation di violenza
Durante la denuncia, la donna ha raccontato agli investigatori una lunga serie di episodi di violenza e persecuzione iniziati già dall’aprile 2026, all’inizio della loro relazione. Secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile, l’uomo avrebbe messo in atto scenate di gelosia anche in pubblico, offese, minacce ripetute, inseguimenti, messaggi vessatori quotidiani e appostamenti sul luogo di lavoro della vittima. La situazione era diventata così insostenibile che la donna, commessa in un negozio di abbigliamento, aveva deciso di licenziarsi a causa delle continue incursioni dell’ex compagno nell’attività commerciale.Danneggiamenti e aggressioni fisiche







