Nelle calde notti del litorale romano si fa un gran parlare del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Ma questa “Lollo” non è al centro dell’attenzione per aver fatto fermare un treno o per aver ricordato che il vino non può essere un veleno, perché altrimenti «avremmo un problema con chi lo ha moltiplicato». Il tema è il Festival di Sanremo, l’appuntamento televisivo più seguito dagli italiani, con ascolti da record.
Le novità del ministero dell’Agricoltura per il comparto florovivaistico
Cosa ha fatto Lollobrigida? Il 30 luglio sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto legislativo numero 151 dedicato al florovivaismo, settore che sarà valorizzato dal ministero dell’Agricoltura per dare una nuova governance al sistema economico legato alle coltivazioni, con tanto di un ufficio dedicato alla filiera del settore, un tavolo tecnico e un piano nazionale quinquennale. Sono attesi anche i decreti ministeriali per armonizzare le figure professionali del settore, compresi gli addetti al verde urbano, ai parchi e ai giardini storici. Non solo: il primo gennaio 2027, l’Ismea (l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) gestirà il sistema nazionale di rilevazione annuale dei dati statistici relativi alla produzione, ai prezzi, agli scambi con l’estero. Per non parlare dell’istituzione di un marchio unico nazionale finalizzato a garantire l’origine, la qualità e la tracciabilità dei nostri prodotti. Insomma, al Masaf ci sarà tanto lavoro da fare per comunicare le nuove attività.







