"Da quando mi sono ritirato, e credo di averlo già detto, si parla molto anche della mia personalità e di ciò che ho portato al gioco in generale quando non ero in campo, cosa che mi ha un po' sorpreso", ha detto Federer. "Pensavo che si trattasse, sul momento, di dritti e rovesci, di salvare palle break, di vittorie e di tutte quelle cose. Ma in realtà, alla fine, si tratta di come verrai ricordato, di come ti sei comportato negli spogliatoi, nei corridoi, magari con i media, con i direttori del torneo, con i raccattapalle", ha aggiunto.