di

Emily Capozucca

L'obiettivo è consolidare la specializzazione del sito, che produce i grandi furgoni di diversi marchi del gruppo e rappresenta uno dei principali poli industriali di Stellantis in Italia

Un miliardo di euro di investimenti da qui al 2030 per rafforzare Atessa e trasformare lo stabilimento abruzzese in uno dei pilastri europei di Stellantis per i veicoli commerciali. È la scommessa del gruppo guidato da Antonio Filosa sulla storica fabbrica della Val di Sangro, dove quest’anno il Ducato festeggia 45 anni e dove oggi lavorano circa 4.200 persone.La partita per Atessa si apre in una fase delicata ma anche di rilancio. Dopo mesi segnati dal ricorso agli ammortizzatori sociali, lo stabilimento è ripartito a pieno organico e con il contratto di solidarietà ormai chiuso. La fabbrica ha riaperto dopo una pausa estiva di appena due settimane e sono previsti anche alcuni fine settimana di lavoro straordinario su base volontaria.

Il rilancioIl miliardo annunciato da Stellantis dovrà accompagnare l'arrivo della nuova generazione di veicoli commerciali di grandi dimensioni, attesa sul mercato dal 2029. Atessa è destinata a mantenere un ruolo centrale nella strategia di Stellantis Pro One, la divisione del gruppo dedicata ai veicoli commerciali. L'obiettivo è consolidare la specializzazione del sito, che produce i grandi furgoni di diversi marchi del gruppo e rappresenta uno dei principali poli industriali di Stellantis in Italia.La fabbrica, però, arriva all'appuntamento con il nuovo piano ancora al di sotto dei livelli produttivi del passato. Nei primi sei mesi dell'anno sono usciti dalle linee 94.030 veicoli, il 4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Una flessione legata anche ai lavori effettuati nello stabilimento. Per l'intero 2026, secondo le stime dei sindacati, la produzione potrebbe comunque avvicinarsi alle 190 mila unità.Oggi Atessa produce tra 800 e 850 veicoli al giorno, contro i circa 1.200 dei periodi di maggiore attività.