Il dibattito sul woke
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Petra Magoni e Mauro Ottolini
Firenze, 28 agosto 2026 – Un viaggio originale e imprevedibile nella grande canzone italiana e un incontro per riscoprire quanto i miti e i classici continuino a parlare al nostro presente. Prosegue la programmazione estiva di Belvedere Firenze, lo spazio culturale del Forte Belvedere gestito da Fondazione Mus.e, con due nuovi appuntamenti in programma mercoledì 2 e giovedì 3 settembre, alle 19.30. Continua inoltre la possibilità di visitare la mostra No Heroes, dedicata a Marino Marini, secondo capitolo del progetto espositivo Drama: Four Acts. Mercoledì 2 settembre alle 19.30 la programmazione musicale ospita Petra Magoni e Mauro Ottolini, due tra le personalità più estrose della musica creativa italiana, insieme a Thomas Sinigaglia alla fisarmonica e looper e Marco Bianchi alla chitarra classica. Al centro del concerto i grandi classici del cantautorato nazionale: brani intramontabili di Lucio Battisti, Paolo Conte, Bruno Lauzi, Giorgio Gaber, Fabrizio De André e di altri protagonisti della musica italiana vengono riletti attraverso l’energia dirompente e imprevedibile di Petra Magoni e l’estro creativo di Mauro Ottolini. Voce, trombone, tromba bassa, conchiglie, fisarmonica, elettronica e chitarra classica danno così nuova forma a un repertorio entrato nella memoria collettiva, in un gioco musicale libero da confini e aperto alla contaminazione. Giovedì 3 settembre alle 19.30 torna invece il ciclo L’attualità del bello con Cristina Dell’Acqua, classicista, scrittrice e docente, da anni impegnata nel raccontare la cultura greca e latina mettendola in dialogo con le domande del nostro tempo. Laureata in Lettere Classiche all’Università degli Studi di Milano, insegna Greco e Latino al Collegio San Carlo di Milano e Attualità della cultura latina all’Università IULM. Appassionata di sperimentazione didattica, si è specializzata negli Stati Uniti in Arts Integration. Autrice di numerosi libri dedicati al rapporto tra il patrimonio classico e la vita contemporanea Cristina Dell’Acqua presenterà a Firenze il suo ultimo lavoro, Il dono del mito. Quello che gli antichi sapevano di noi (Mondadori). Un libro che torna a interrogare le storie del mondo antico non come reperti lontani, ma come strumenti attraverso cui leggere desideri, paure, relazioni e interrogativi ancora profondamente contemporanei. Prosegue inoltre, all’interno della Palazzina del Forte, la mostra No Heroes, dedicata a Marino Marini, secondo atto del progetto espositivo Drama: Four Acts, ideato e curato da Sergio Risaliti. Il percorso mette in dialogo cinque sculture in bronzo del grande maestro del Novecento con le opere di Paolo Canevari, in un confronto che attraversa i temi della fragilità umana, del conflitto e della memoria, trasformando gli spazi del Forte Belvedere in un luogo di incontro tra arte moderna e contemporanea. La mostra sarà visitabile fino al 16 ottobre. Gli appuntamenti si svolgono negli spazi di Belvedere Firenze e sono a ingresso gratuito grazie al percorso dedicato alle terrazze e alle aree eventi del complesso. Maurizio Costanzo






