Deliveroo Italia, indagata dalla Procura di Milano per caporalato, ha proposto alcune misure per migliorare le condizioni di lavoro dei rider. L’azienda ha ottenuto il parere positivo del pm Paolo Storari e spera ora di arrivare alla revoca del controllo giudiziario.
Deliveroo Itala ha formalizzato alla Procura di Milano di aver preso diversi impegni per migliorare le condizioni di lavoro dei rider. Le misure, che hanno ottenuto il parere positivo all'implementazione da parte del pm Paolo Storari titolare delle indagini, arrivano dopo che lo scorso febbraio la piattaforma di delivery, che conta oltre 3mila fattorini in città e 20mila in tutto il Paese, è stata sottoposta a controllo giudiziario perché accusata di caporalato. Il portavoce della società ha sottolineato che, una volta verificate l'applicazione delle nuove condizioni di lavoro, queste "possano rappresentare un importante passo verso la revoca del controllo giudiziario e all'archiviazione dell'indagine penale".
L'indagine della Procura di Milano per caporalato L'inchiesta della Procura vede come indagato per caporalato aggravato Andrea Zocchi, managing director e amministratore unico di Deliveroo Italia, costola dell'azienda controllata dalla britannica Roodfoods Ltd, a sua volta citata per responsabilità amministrativa. Stando a quanto emerso dalle indagini, la società di consegne avrebbe approfittato dello stato "di bisogno dei lavoratori" facendoli operare "in condizioni di sfruttamento" offrendo loro paghe "sotto la soglia di povertà". Se paragonate alle cifre fissate nel contratto collettivo nazionale, i rider di Deliveroo risultavano sottopagati dell'86,5 per cento.










