La Luna quasi inghiottita dall’ombra della Terra, poco prima che l’alba la cancellasse dal cielo. L’eclissi parziale di venerdì 28 agosto è stata fotografata anche dalla Sicilia orientale, dalle pendici dell’Etna: gli scatti sono stati realizzati a Pedara, nel Catanese, con una fotocamera Canon 760 e un obiettivo da 300 millimetri.Le fasi e gli orari
Il fenomeno è cominciato alle 3.23, quando il satellite è entrato nella penombra terrestre, la regione più esterna dell’ombra della Terra, in cui il calo di luminosità resta quasi impercettibile a occhio nudo. La parte spettacolare si è aperta alle 4.34 con l’ingresso nell’umbra, il nucleo più scuro dell’ombra terrestre, dove il Sole risulta completamente occultato dal nostro pianeta: da quel momento il morso scuro ha iniziato ad avanzare visibilmente sul disco. Il massimo è arrivato alle 6.13, con il 96,3% della superficie apparente della Luna immersa nell’ombra secondo i dati della Nasa.Perché non è stata un’eclissi totale
La magnitudine umbrale, cioè la frazione del diametro lunare interessata dall’ombra, si è fermata a 0,93: una sottile porzione del bordo è rimasta illuminata dal Sole e per questo l’eclissi resta classificata come parziale, pur avendo sfiorato la totalità. La parte in ombra ha potuto assumere tonalità ramate o rossastre, l’effetto dello scattering di Rayleigh: l’atmosfera terrestre disperde le lunghezze d’onda blu e lascia passare quelle rosse, che vengono rifratte all’interno del cono d’ombra fino a raggiungere la superficie lunare.Dalla Sicilia una finestra strettissima











