Chi viaggia sulle autostrade europee può imbattersi in un cartello piuttosto curioso: sfondo bianco, una freccia direzionale e un piccolo punto rosso. Un simbolo semplice che molti automobilisti ignorano perché non appartiene alla segnaletica più familiare legata a limiti, precedenze o divieti. Eppure può diventare particolarmente utile proprio quando il traffico si blocca.

Il punto rosso non segnala infatti un pericolo e non impone una particolare limitazione. Serve a identificare un itinerario alternativo predisposto per consentire agli automobilisti di aggirare un tratto particolarmente congestionato e rientrare successivamente sulla direttrice principale.

Il vantaggio è evidente: per seguire questo percorso non servono GPS, smartphone o connessione a internet. È sufficiente riconoscere il simbolo e continuare a seguire le indicazioni successive.

Cosa significa il punto rosso

Il sistema entra in gioco soprattutto quando una strada principale o un’autostrada deve sopportare un volume di traffico particolarmente elevato. Incidenti, cantieri o partenze delle vacanze possono infatti provocare code molto lunghe, rendendo conveniente deviare parte dei veicoli su un itinerario differente.