Se il proprio amico umano lo guarda fisso negli occhi e sbatte le palpebre, anche lui, il cane, fa altrettanto. E lo fa ancora di più quando si tratta di un’amica, quindi una donna. Non si può dire la stessa cosa se il proprietario del cane si trova sì nella stessa stanza, ma è distratto da altre cose, ad esempio sta guardando la tv e quindi fissa lo schermo. Questa dinamica è alla base di uno studio italiano condotto dai ricercatori dell’Università di Parma e pubblicato su Royal Society Open Science che ha indagato la capacità di interazione tra umani e amici a quattro zampe. Studio che ha portato a una conclusione sorprendente: i nostri amici animali ci parlano attraverso lo sguardo, sbattendo le palpebre vogliono comunicare con noi. Cosa ci dicano è ancora cosa da chiarire, probabilmente che ci amano, ci riconoscono come punto di riferimento e sono felici di starci vicino, ma i ricercatori italiani impegnati nella ricerca sono certi che il loro mondo, quello dei cani, e il nostro, quello degli umani, siano collegati anche da questo ponte.
L’indagine sulla capacità di comunicare
Il lavoro dell’Università di Parma, firmato da Chiara Canori, biologa ed etologa, parte da una premessa: “Le interazioni sociali possono essere viste come processi in cui gli individui coordinano i loro comportamenti, spesso facilitando la sintonizzazione sociale affiliativa – spiegano gli autori -. Ma, mentre lo sguardo reciproco è una componente primaria della comunicazione dell'uomo, segnali fisiologici più sottili, come il battito delle palpebre, hanno ricevuto meno attenzione rispetto a manifestazioni facciali più evidenti (ad esempio, espressioni facciali emotive, lampeggio delle sopracciglia)”.







