C’è chi non dorme la notte, chi sta già smobilitando e trasferendosi altrove, chi punta a resistere. Il progetto Brt con i lavori avviati in viale Giovanni XXIII, per quello che sarà un tratto della linea verde, stanno facendo saltare i nervi a quasi tutti i commercianti e imprenditori che sul viale hanno le loro attività. Il nodo grosso sono gli stalli per poter permettere lo scarico e carico delle merci. La corsia dedicata degli autobus ha tolto tutti i 500 parcheggi oggi possibili.
«È inutile girarci attorno. Questo è un progetto fallimentare. Ci sono tante di quelle criticità che è un disastro. E noi commercianti ci siamo dentro», commenta sconfortato Nino Armenise. Due negozi di calzature, due attività storiche con oltre 40 anni di vita, investimenti e ora tanta incertezza. «Avevo progettato di sostenere un’attività di mia figlia che ha 28 anni sempre qui su questa strada e ora mi chiedo: ho fatto bene? No che non ci dormo la notte. Se un commerciante non fattura per un anno, fallisce».
Ieri l’assessore ai Lavori Pubblici Domenico Scaramuzzi è andato a verificare il cantiere. «Ad un certo punto mi ha chiesto? Ma dove vorresti lo stallo? Io inizialmente mi sono sentito lusingato che aveva chiesto il mio parere, ma poi mi son detto: ma questi non hanno fatto delle analisi dei bisogni, degli studi di fattibilità? E io ti devo dire dove devi posizionare uno spazio di lavoro?».







