Arezzo, 28 agosto 2026 – L’amministrazione comunale di Terranuova Bracciolini ha incontrato ieri le ragazze e i ragazzi arrivati in Valdarno da Polistena e Cinquefrondi per partecipare al campo di “E!State Liberi”, il progetto promosso da Libera Contro le Mafie che coinvolge giovani provenienti da diverse realtà italiane in percorsi di formazione, memoria e impegno sui temi della legalità e della lotta alle mafie. Nel corso dell’incontro, il Comune ha accompagnato i giovani alla scoperta di due luoghi particolarmente significativi per la storia del territorio e per il percorso di educazione alla memoria. Il primo è la Villetta Nencioni, dedicata alle bambine vittime della strage di via dei Georgofili, uno spazio che custodisce il ricordo di una delle pagine più drammatiche della stagione degli attentati mafiosi degli anni Novanta. Il secondo è il Capannone Valarioti, intitolato a Giuseppe Valarioti, politico calabrese ucciso dalla ’ndrangheta nel 1980.

Due luoghi diversi per storia e origine, ma accomunati dalla volontà di trasformare il dolore e le ferite del passato in presìdi permanenti di memoria, consapevolezza e impegno. L’incontro ha rappresentato anche un momento importante per rafforzare il legame tra il Valdarno e la Calabria. La presenza dei giovani di Polistena e Cinquefrondi testimonia infatti un rapporto costruito nel corso degli anni attraverso incontri, progetti e relazioni tra comunità che, pur geograficamente lontane, condividono un percorso sui temi della legalità e della cittadinanza attiva. Un legame ulteriormente rafforzato dal Patto di solidarietà sottoscritto tra i Comuni valdarnesi e quelli della piana di Gioia Tauro, nato con l’obiettivo di consolidare una rete di collaborazione e vicinanza tra territori. La giornata ha quindi assunto il significato di un vero e proprio ponte tra il Valdarno e la piana di Gioia Tauro: un ponte costruito attraverso la memoria delle vittime, l’impegno delle istituzioni e soprattutto la partecipazione delle nuove generazioni, chiamate a conoscere il passato per contribuire alla costruzione di una società più consapevole e libera dalle mafie.