Re Harald V di Norvegia si è spento all’età di 89 anni. Il sovrano di Oslo era il re più anziano d’Europa, un record acquisito dopo la morte di Elisabetta II avvenuta nel 2022 e a seguito dell’abdicazione di Margrethe di Danimarca, due anni fa. Il 17 agosto scorso il sovrano era stato ricoverato in ospedale per là conseguenze di una anemia emolitica che aveva richiesto trattamenti a base di cortisone e riposo. Non più tardi di qualche mese prima, era stato ricoverato presso un’altra clinica, mentre si trovava sull’isola spagnola di Tenerife, durante una vacanza insieme alla moglie Sonja.
Dal 2024 la sua partecipazione alla vita pubblica del Paese era stata fortemente ridotta per via di un intervento d’urgenza avvenuto in Malesia, quando gli era stato applicato un pace-maker ed aveva sofferto di una infezione respiratoria. Ma il suo stato di salute non lo aveva mai portato ad arrendersi né a considerare di passare lo scettro al figlio Haakon che, 53enne, aveva preso in mano le reggenza della corona il 17 agosto scorso, a seguito dell’ultimo ricovero del re.
Harald, cambiando il corso di una storia rimasta invariata da 648 anni, era stato il primo re ad essere nato in patria, nella residenza di Skaugum e ad essere battezzato nel palazzo reale di Oslo. Poi, fu la guerra, nel 1940, a costringere lui e la madre ad abbandonare il Paese per fuggire dall’invasione tedesca e trovare rifugio tra la Svezia e gli Stati Uniti. Terminato il conflitto mondiale, Harald tornò in Europa e si laureò a Oxford; la regina Vittoria era la sua trisnonna e re Giorgio VI d’Inghilterra suo cugino. Il sovrano era un grande appassionato di sport tanto che una delle sue ultime apparizioni pubbliche lo aveva portato a seguire le olimpiadi di Milano-Cortina, all’inizio del 2026. Nel 1964 partecipò anche alle olimpiadi di Tokyo in qualità di atleta nella squadra di vela; li’ fu il porta bandiera norvegese durante la cerimonia di apertura. Fu anche a Città del Messico nel 1968 e a Monaco di Baviera nel 1972.










