Una discesa notturna che rischiava di trasformarsi in tragedia si è conclusa nel migliore dei modi grazie al tempestivo intervento dei soccorritori. Nella notte tra mercoledì e giovedì, la stazione di Massa del Soccorso alpino e speleologico toscano (Sast) è stata attivata per recuperare due giovani escursionisti che si sono trovati in gravi difficoltà sulle Apuane. I due ragazzi, entrambi di 21 anni e originari di Empoli, stavano percorrendo il sentiero 166. Questo tracciato si sviluppa lungo la via di lizza del Padulello, che collega il Passo della Focolaccia con la frazione di Resceto. Durante la discesa, a causa del buio, i giovani hanno perso completamente l’orientamento, finendo bloccati in una zona altamente impervia e caratterizzata da pericolosi salti di roccia. Consapevoli del perico e dell’impossibilità di proseguire in sicurezza, i due empolesi hanno allertato i soccorsi chiamando il numero unico di emergenza 112. Sono stati attivati i vigili del fuoco, che a loro volta hanno informato la Centrale 118 Alta Toscana e il Tecnico di centrale operativa. I tecnici del Soccorso alpino e i vigili del fuoco hanno localizzato e raggiunto i ragazzi intorno a mezzanotte e un quarto. Decisivo per il successo della missione è stato l’utilizzo della tecnologia di ultima generazione. I soccorritori hanno infatti impiegato un Unmanned aircraft system, ovvero un drone in dotazione al Soccorso alpino, equipaggiato con una termocamera e un potente faro per l’illuminazione. Questo strumento ha permesso di individuare con precisione la posizione dei dispersi nel buio e di valutare i rischi del terreno circostante. Una volta raggiunti, i tecnici hanno messo in sicurezza i ragazzi, e attraverso manovre tecniche di calata li hanno aiutati a superare i tratti di roccia più scoscesi. L’operazione si è conclusa con successo alle tre di notte con il rientro a valle di tutta la squadra. Gli Uas vengono impiegati dal Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico. Questi dispositivi sono strumenti avanzati e indispensabili per la ricerca e il soccorso in montagna e in contesti ostili, riducendo i tempi di individuazione e aumentando la sicurezza dei dispersi e degli operatori. Questo salvataggio accende nuovamente i riflettori sull’importanza della prevenzione, della pianificazione delle escursioni e della conoscenza dei propri limiti fisici.
Paura di notte sulle Apuane. Due giovani si perdono. Ritrovati grazie a un drone
Una volta capito che la loro situazione era ad alto rischio, i ragazzi empolesi hanno chiesto aiuto al 112, che ha inviato i tecnici del Soccorso alpino e i vigili del fuoco.






