Le operazioni partiranno nei prossimi giorni. Indicativamente entro lunedì prossimo. E avranno una durata di un mese. Tanto basterà all’impresa “La.Re.Sub” di Messina per ripristinare completamente la condotta sottomarina che riversa le acque depurate nello specchio di mare antistante il centro di Nizza di Sicilia, dove il ciclone Harry dello scorso gennaio ha prodotto danni ingenti e criticità che solo adesso saranno risolte.
Il Comune nizzardo ha infatti affidato alla ditta peloritana l’incarico di ispezionare la tubazione divelta dalla mareggiata di otto mesi fa, chiedendo e ottenendo l’autorizzazione dalla Capitaneria di Porto per effettuare gli interventi alla condotta a cui sono agganciati anche i comuni di Fiumedinisi e Alì Terme. Un’operazione necessaria, quella che terminerà il prossimo 30 settembre, che verrà eseguita grazie anche all’utilizzo del motopontone “Albatros”, proveniente da Messina, stazionato nelle scorse settimane a Santa Teresa di Riva e Roccalumera per i relativi lavori ai depuratori di questi centri rivieraschi. Adesso, invece, si tratterà di intervenire in un’area di circa 300 metri, all’estremità nord di Nizza di Sicilia, dove per questo motivo, da lunedì 31 agosto, sarà vietata la balneazione, la pesca, le immersioni e il transito di qualsiasi unità navale. Il provvedimento e i relativi nulla osta per lavorare nell’area sottoscritta sono stati già ottenuti e ora si aspetteranno i tempi tecnici per far giungere sul posto il personale subacqueo e il motopontone per iniziare dei lavori considerati improcrastinabili.






