HomeForlìCronacaLa rocca diventa residenza per due architettiA Valdinoce, Monica Roselli e Simone Bombardi stanno ristrutturando l’edificio per trasformarlo in un museo archeologico e nella loro casaI due architetti proprietari della RoccaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciQuando i sogni si avverano. Siamo a Valdinoce, un insediamento castellare datato 1030, nel Comune di Meldola, a 364 metri sul livello del mare, a confine con Civitella e Cesena nei pressi di Monte Cavallo. Qui la coppia Monica Roselli e Simone Bombardi, entrambi architetti, sta ristrutturando la rocca per farla diventare un museo archeologico oltre che la propria residenza. "Quando siamo arrivati la prima volta – dicono – c’erano macerie, strade interrotte e leggende sepolte nella polvere. Il castello era un gigante silenzioso e dimenticato, ridotto a rovina da secoli di incuria ed interventi inadeguati. Ma la forza e la bellezza che si percepivano, sotto strati di edera e intonaci fatiscenti, ci hanno spinto verso una direzione chiara: non sarebbe stato solo un restauro, ma un modo per restituire dignità e valore ad un luogo ricco di storia e memoria".
Energia, mani e le proprie risorse poi, grazie ad un bando del Pnrr (M1C3 - Investimento 2.2 ‘Tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale’), sono riusciti a restaurare la porta della rocca con l’intento di allestire al suo interno un museo archeologico con reperti rinvenuti nelle campagne di scavo sotto la direzione della Soprintendenza Archeologica della Romagna, i volontari del Gruppo Ravennate Archeologico e il professor Enrico Cirelli con il Dipartimento di Storia Cultura e Civiltà dell’università di Bologna. "La storia del castello di Valdinoce è molto più antica di quanto abbiamo sempre creduto: le campagne di scavo e le ricerche archeologiche – aggiungono – ci hanno restituito uno spaccato straordinario sulla vita quotidiana del sito, portando alla luce informazioni e dettagli preziosi. Le ultime evidenze sembrano anticipare di diversi secoli la datazione delle origini del luogo, e determinano quanto Valdinoce non nasca semplicemente con la fortificazione documentata dalle fonti note ma affondi le sue radici in una frequentazione molto precedente".






