HomeBolognaCronacaInfarto fatale, addio al comandante FabbriGuidava la polizia locale di Porretta, a 61 anni lascia due figli. Il malore accusato dodici giorni fa: donati gli organi. Il cordoglio del sindacoGuidava la polizia locale di Porretta, a 61 anni lascia due figli. Il malore accusato dodici giorni fa: donati gli organi. Il cordoglio del sindacoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciÈ scomparso all’età di 61 anni, Giorgio Fabbri, ex comandante della polizia locale di Porretta Terme, ruolo che ricopriva dal 2019 dopo una lunga parte della carriera trascorsa al servizio del Comune di Castel di Casio. La notizia del decesso, dopo una decina di giorni trascorsi in condizioni gravissime, è stata diffusa proprio dall’ente. "Siamo profondamente scossi – racconta il sindaco Giuseppe Nanni, a nome dell’amministrazione e del comando di polizia locale – dalla scomparsa del commissario. Fabbri ha guidato i nostri agenti con straordinario senso del dovere, lealtà e spirito di servizio. Ha dedicato la sua vita alla sicurezza e alla protezione della comunità, lasciando un segno indelebile in tutti noi per la sua umanità e professionalità". L’uomo, nato a Maenzano nel territorio di Lizzano in Belvedere, lascia la moglie Lidia e i figli Alessandro ed Enrico. Il giorno di Ferragosto Fabbri aveva accusato un malore cardiaco presso la sua abitazione in località Berzantina. Sul posto erano intervenuti l’automedica di Marano e la Croce Rossa di Gaggio Montano per offrire i primi soccorsi al paziente che, dopo le manovre di rianimazione, è stato trasportato dall’elisoccorso all’ospedale Maggiore di Bologna. A tracciare un ritratto del comandante è Massimo F., vicino di casa e compagno di tanti momenti condivisi. Un legame solido, nato lavorando fianco a fianco e cementato nel tempo: "La nostra non era un’amicizia canonica, non eravamo soliti fare uscite di famiglia. Nel tempo, avevamo instaurato un legame basato sul rispetto reciproco: avevamo costruito la casa insieme, tre anni di lavoro a stretto contatto. Se uno dei due aveva bisogno, l’altro c’era sempre, senza mezze misure". Il vicino ricorda Fabbri come una persona pratica e riservata, profondamente legata al territorio: "Era un uomo di poche parole, appassionato di falegnameria e moto, incredibilmente preciso in tutto". Senza nascondere l’emozione per aver supportato i familiari nei momenti più drammatici dei soccorsi, Massimo F. ci tiene a rivolgere un pensiero a chi è intervenuto in quel difficile frangente: "Il giorno dell’infarto ho avuto modo di verificare, ancora una volta, di persona l’impegno e la straordinaria professionalità del personale e dei volontari di soccorso, che hanno fatto davvero tutto ciò che era in loro potere per Giorgio. Credo che la loro attività e la loro competenza siano un presidio fondamentale per chi sceglie di vivere e resistere in montagna". Ad accompagnare il suo addio anche un ultimo gesto di generosità: la donazione degli organi. Le esequie saranno celebrate domani nella chiesa parrocchiale di Vidiciatico alle 14.30. Al termine della funzione il feretro sarà tumulato presso il cimitero locale.