La sobrietà ha avuto il suo momento. Nel 2026, invece, si fa strada il massimalismo, l’eccesso, il maxxing. In questo filone si inserisce anche il bedazzling, cioè la personalizzazione estrema di gadget e oggetti personali utilizzando glitter, brillantini e perline. Una pratica che consiste nell’applicare strass, cristalli e gemme adesive su oggetti di uso quotidiano, come borracce, telefoni, tazze, mascherine viso, capelli, unghie, e persino torte.
Il termine deriva dal verbo inglese to bedazzle, “abbagliare”, e indica l’atto di decorare superfici con materiali scintillanti: strass, glitter, cristalli, gemme adesive. Esteticamente il trend richiama in modo esplicito lo stile Y2K, l’estetica anni 2000 già tornata più volte di moda negli ultimi anni, e che in questo caso è portata all’estremo, e applicata agli oggetti del quotidiano.
Una tendenza accompagnata dal ritrovato interesse da parte delle nuove generazioni per il fai-da-te, gli hobby, e altri tentativi per evitare il doom scrolling. In questo caso bastano colla, strass adesivi e un po’ di pazienza per trasformare un oggetto banale e prodotto in serie in un pezzo pacchiano e altamente instagrammabile, senza bisogno di particolari competenze tecniche.








