Arriva a livelli di guardia la tensione fra Mosca e Londra, con la Russia che minaccia la Gran Bretagna di attacchi alle sue basi militari come rappresaglia per gli armamenti forniti all’Ucraina e utilizzati per i raid contro le raffinerie e altre infrastrutture russe. La risposta potrebbe prendere di mira «qualsiasi obiettivo militare e attrezzatura britannica in Ucraina e al di fuori di essa», ha avvertito il ministero degli Esteri. Ma in serata Donald Trump ha detto di aver avuto delle «buone discussioni» con Vladimir Putin e che «non attacherà territori Nato». E anche fonti Ue a Bruxelles hanno assicurato come non ci sia «il rischio immediato di un attacco a Paesi europei e membri della Nato». Mentre «le azioni ibride e non proprio ibride – si spiega – continueranno a verificarsi».La smentita del Cremlino sui piani contro la Nato
La messa in guardia della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, è arrivata quasi in contemporanea con le dichiarazioni del Cremlino, che, al contrario, ha giudicato privi di ogni fondamento gli allarmi diffusi sui media occidentali circa l’intenzione di Putin di mettere alla prova la determinazione della Nato con un attacco limitato contro un Paese dell’alleanza nei prossimi anni.La visita di Ratcliffe a Mosca











