È online sul Portale del reclutamento inPA il nuovo bando di concorso – finanziato dal Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027 – per l’assunzione a tempo indeterminato di 882 specialisti tecnici destinati alle amministrazioni territoriali di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La quota più alta è riservata alla Sicilia, con 269 posti.Quanti posti in ogni regione

La ripartizione, contenuta nell’allegato 1 del bando, assegna 269 unità alle amministrazioni della Sicilia, 237 alla Campania, 168 alla Puglia, 104 alla Calabria, 61 alla Sardegna, 35 alla Basilicata e 8 al Molise. Le assunzioni riguardano le Regioni, le città metropolitane, le province, le unioni di comuni e i comuni dei territori interessati.Requisiti, domanda e scadenza

Le candidature si presentano esclusivamente sul Portale inPA, nella pagina dedicata al bando, entro le 23.59 del 23 settembre 2026. Il termine è perentorio: dopo la scadenza il sistema non consente più l’invio. Le domande sono aperte dalle 18 del 24 agosto e l’accesso avviene con Spid, Cie, Cns o identità digitale eIDAS. È previsto un contributo di segreteria di 10 euro, non rimborsabile, e si può concorrere per una sola regione.Per partecipare serve una laurea magistrale in ingegneria, architettura o pianificazione territoriale e ambientale. La selezione prevede un’unica prova scritta con 40 quesiti a risposta multipla; data e sede saranno pubblicate su inPA almeno quindici giorni prima. I vincitori saranno inquadrati nel livello iniziale dell’Area dei funzionari del comparto Funzioni locali e impiegati esclusivamente in attività legate alle politiche di coesione europee.Dopo la selezione è previsto un corso di formazione sulle politiche di coesione della durata massima di tre mesi, con una borsa di studio da mille euro lordi mensili corrisposta dopo l’assunzione. Fino al 31 dicembre 2029 il personale assunto non potrà accedere alla mobilità verso altre amministrazioni né essere utilizzato presso enti diversi da quello di prima assegnazione.Le parole del ministro Foti