Un'invasione di rock e affini, in un ampio ventaglio di stili e sottogeneri, che va adesso a rincarare la precedente dose. È per questo sabato la secondata data dell'edizione 2026 di Sulky Rock, che dopo aver portato a Sant'Antioco gli ospiti internazionali Mogwai e Ditz, i Sick Tamburo e le band isolane Ilienses e Gentilesky, torna all'Arena Fenicia per un cartellone che vanta i britannici The Kooks, i Tre Allegri Ragazzi Morti e i sardi Sikitikis, Purple Drip e Riflesso.
Con le porte dell'Arena aperte dalle 18, il festival organizzato da Mis - Made Island Sound vira ora su un altro grande nome del rock indipendente internazionale come The Kooks: il gruppo nasce nel 2004 a Brighton, sotto la guida del frontman Luke Pritchard, scalando le classifiche in patria e all'estero già dall'esordio "Inside In/Inside Out". E benché parte dell'allora inarrestabile movimento del post-punk revival, la formazione ha saputo reinventarsi negli anni e può vantare tutt'oggi un fedele seguito tra i più giovani, reso ancor più solido dall'ultimo album "Never/Know" (2025) – concepito come un ritorno al suono "anthemico" delle origini – e celebra quest'anno i vent'anni dal debutto in studio.
Seppur un fenomeno quasi esclusivamente tricolore, non meno di culto nell'indie rock sono i Tre Allegri Ragazzi Morti, che partendo dalla scena post-punk di Pordenone hanno costruito lungo tre decenni un immaginario inconfondibile, grazie anche a sonorità che non hanno mai tradito le origini indipendenti e che continuano a conquistare nuovi fan. E le quali hanno anche un legame con l'Isola, nella partecipazione alla riedizione del classico "Rane'n'Roll" di Joe Perrino & The Mellowtones.






