due modelli antiteticiL'ex campione David Villa, insieme a Thierry Henry, ha preso parte al sorteggio della Champions League 2026/27 a Monaco (FOTO EPA)Segui Domani su Google27 agosto 2026 • 19:54Aggiornato, 27 agosto 2026 • 19:57Il sorteggio apre la stagione europea e porta in vetrina, accanto alle solite big five, due movimenti in grande crescita nonostante due strategie molto diverse. Se Bodø e Viking sono il risultato di un progetto federale con idee condivise e lavoro sui giovani, Fenerbahçe e Galatasaray di un sistema alimentato da capitali governativi, vantaggi fiscali e stadiNon solo big five. Non solo Premier, Liga, Serie A, Bundesliga e Ligue 1. Certo i cinque campionati più quotati si mangiano un'abbondante metà, 21 caselle sulle 36 a disposizione, della griglia di partenza della nuova Champions League battezzata dal sorteggio. Sorteggio che ha compilato anche il menu delle italiane: fra le otto sfide dell’Inter nella prima fase le più suggestive saranno quelle con il Real a Madrid e in casa con il Liverpool. Il Napoli giocherà in trasferta con Arsenal e City. PeValerio PiccioniRomano, giornalista cresciuto a Paese Sera e poi per 33 anni della Gazzetta dello Sport, ha seguito otto volte le Olimpiadi, otto volte il Giro d’Italia e nove il Tour de France. Fra i suoi libri, “Quando giocava Pasolini”, “La rivoluzione di Bikila”, “Il campione partigiano” e “Baci Olimpionici”. Con un gruppo di amici ha ideato la Corsa di Miguel, l’evento che da 25 anni ricorda la figura del maratoneta poeta argentino desaparecido Miguel Sanchez.
I cantieri opposti di Norvegia e Turchia, che ora cercano spazio nella nuova Champions
Il sorteggio apre la stagione europea e porta in vetrina, accanto alle solite big five, due movimenti in grande crescita nonostante due strategie molto diverse. Se Bodø e Viking sono il risultato di un progetto federale con idee condivise e lavoro sui giovani, Fenerbahçe e Galatasaray di un sistema alimentato da capitali governativi, vantaggi fiscali e stadi











