Dalla sfiducia alla giustizia penale. La Uefa è pronta a denunciare il numero uno del calcio mondiale, Gianni Infantino, per la cattiva gestione del progetto (poi arenato) di privatizzazione dei Mondiali, che in origine prevedeva la cessione di una quota dei diritti commerciali della Coppa del mondo a investitori privati. "La Uefa e i suoi legali stanno valutando l'avvio di un procedimento penale svizzero contro Infantino e possibilmente altri funzionari Fifa per cattiva gestione", si legge in un documento di 56 pagine visionato dall'Associated Press e da altri media internazionali.Questo progetto, portato avanti e poi arenatosi a seguito delle dure prese di posizione della maggior parte delle federazioni calcistiche mondiali, "ha arrecato un danno diretto e concreto alla reputazione della Fifa", sostiene la Uefa in un'istanza preliminare presentata alle autorità giudiziarie della Florida. Il piano prevedeva la creazione di una nuova società, la Fifa Forward Enterprise (FFE), attraverso la quale la Fifa avrebbe raccolto fino a 4,2 miliardi di dollari cedendo agli investitori privati una quota fino al 20 per cento. La società avrebbe dovuto gestire una parte degli asset commerciali della federazione, compresi quelli legati ai Mondiali.La federazione calcistica europea precisa che si tratta di un'iniziativa volta ad alimentare "un procedimento estero", da avviare successivamente davanti alla magistratura svizzera una volta che le filiali create dalla Fifa negli Stati Uniti per i Mondiali del 2026 avranno reso noti i dettagli del progetto. La Uefa ha presentato una richiesta analoga anche a Manhattan nei confronti di Thrive Capital Management, uno dei potenziali investitori dell'operazione.Secondo la Uefa, quello che veniva presentato dal numero uno del calcio mondiale come un mezzo per "liberare il potenziale commerciale" della sua competizione di punta della Fifa "si trattava in realtà di un veicolo destinato a consentire a Infantino" e a "una ristretta cerchia di persone a lui vicine" (tra cui Joshua Kushner, fratello del genero di Donald Trump) "di acquisire una partecipazione permanente negli asset più preziosi della Fifa e di trarne profitto, a scapito della stessa Fifa, dei suoi membri e degli altri attori della famiglia del calcio". Nella sua istanza, l'organismo europeo si basa in particolare sulle critiche mosse da Carlos Cordeiro, banchiere d'affari divenuto consigliere di Gianni Infantino, il quale si era dimesso definendo l'operazione "una pessima operazione per il calcio".La Uefa contesta inoltre il modo in cui sarebbe stata determinata la valutazione della nuova società, indicata in circa 20 miliardi di dollari. Secondo l'organismo europeo, il valore non sarebbe stato sottoposto a una gara competitiva né verificato da un valutatore indipendente. Infantino aveva ritirato il progetto il primo agosto, pochi giorni dopo averlo presentato, in seguito alle forti opposizioni arrivate dall'interno del mondo del calcio.