Ha dato tre coltellate alla moglie al termine dell'ennesimo litigio, dopo anni di botte, tentativi di strangolamento, offese e maltrattamenti di ogni tipo. I fendenti per fortuna non sono stati letali e la donna dopo le cure in ospedale è stata giudicata guaribile in 15 giorni. Per l'uomo, invece, è scattato l'arresto, quasi in flagranza di reato, con le accuse di maltrattamenti e lesioni personali aggravate.

Ad intervenire, il 21 agosto, in una casa di Novi di Modena, e far emergere questa vicenda sono stati i carabinieri di Carpi, in seguito a una segnalazione al 118. I militari dell'Arma per prima cosa hanno soccorso la vittima, trasportata immediatamente al pronto soccorso. A questo punto la donna ha sporto querela, iniziando a parlare di una serie di maltrattamenti cominciati cinque anni prima, nel 2021. Grazie al suo racconto e alle fonti di prova raccolte gli investigatori hanno ricostruito i maltrattamenti, attuati mediante minacce di morte, abusi sessuali, botte e tentativi di strangolamento durante la notte. In una occasione la donna è stata colpita anche con un pugno sul naso, che l'ha fatta sanguinare. Tutto ciò è culminato con l'aggressione del 21 agosto, quando l'uomo ha colpito ripetutamente la convivente con un coltello da cucina, provocandole diverse ferite all'addome e dicendole che la volta successiva le avrebbe tagliato la gola. All'esito dell'udienza di convalida, svoltasi il 24 agosto, il Gip di Modena, su richiesta della Procura, ha convalidato l'arresto ed applicato la custodia in carcere.