Davide Cavallo

Il gip del Tribunale di Milano ha rigettato la richiesta dei domiciliari di Alessandro Chiani. Il 19enne è stato condannato a 20 anni per il tentato omicidio di Davide Cavallo, accoltellato in corso Como lo scorso ottobre.

Il giudice per le indagini preliminari Alberto Carboni del Tribunale di Milano ha rigettato la richiesta di scarcerazione e di domiciliari avanzata da Alessandro Chiani. Il 19enne è stato condannato lo scorso maggio in primo grado a 20 anni di reclusione per tentato omicidio e rapina. A ottobre, infatti, aveva partecipato all'aggressione di gruppo ai danni di Davide Cavallo in zona corso Como e, per l'accusa, era stato proprio lui ad accoltellarlo. Secondo il giudice, Chiani aveva solo ammesso ciò che era "impossibile negare" e durante il processo si sarebbe "limitato a chiedere genericamente scusa per le proprie azioni".

L'arresto di Chiani e la richiesta di scarcerazione Cavallo era stato aggredito il 12 ottobre 2025 in zona corso Como a Milano. In quattro lo avevano accerchiato e picchiato. Uno di loro lo ha colpito con due fendenti di coltello, mentre il quinto complice faceva da "palo". Stando a quanto ricostruito dalle indagini coordinate dal pm Andrea Zanoncelli, a sferrare le coltellate era stato Chiani. Al pestaggio avrebbero preso parte tre minorenni, per i quali il processo inizierà a settembre, e il quinto era il 18enne Ahmed Atia (condannato a 10 mesi e 20 per omissione di soccorso). Assistito dall'avvocato Amedeo Rizza, recentemente Chiani è stato ammesso a un percorso di giustizia riparativa, condiviso anche dallo stesso Cavallo. In carcere dal 18 novembre, ha anche chiesto la scarcerazione e di poter continuare a scontare la pena ai domiciliari. Tra gli elementi evidenziati a supporto della richiesta, oltre ai mesi già trascorsi in carcere, anche il fatto di aver versato 30mila euro come risarcimento.