Cambio di location dopo lo sfratto per i locali dedicati agli uffici della Asl. A dire il vero si tratta di un doppio cambio perché la scelta deliberata tra mille polemiche ad aprile dalla vecchia Amministrazione è stata stravolta dalla nuova. Non sarà più l’asilo di via Alghero ad accogliere gli uffici, ma l’attuale biblioteca che, a sua volta, verrà spostata all’agorà. La certezza è che Ghilarza non perderà gli importanti uffici: servizi dedicati al rilascio e rinnovo dei certificati di esenzione del ticket, alla scelta del medico, all’assistenza domiciliare, a seguire diverse patologie. Ora, ai primi di settembre, verrà portata in aula la convenzione con la Asl, che ha espresso parere favorevole per la nuova proposta dell’Amministrazione Usai.

Una decisione destinata però a continuare a far discutere. Se il gruppo di Usai, ad aprile in minoranza, si era detto contrario alla scelta dell’Amministrazione Licheri, ora è l’ex sindaco a criticare questa scelta. La Asl, da oltre 30 anni in via Matteotti, pagava circa 60 mila euro l’anno d’affitto. Adesso i proprietari necessitano dello stabile e da qui lo sfratto. Il rischio era non riuscire a trovare degli spazi idonei.

«La direttrice della Asl ci ha contattato per sapere che intenzioni avevamo, dato che sapeva che non eravamo d’accordo con la scelta dell’asilo. Convinti che quello spazio possa essere destinato ad altre soluzioni che valuteremo, abbiamo quindi proposto un’ala del palazzo comunale che attualmente ospita la biblioteca. L’8 agosto abbiamo ricevuto l’ok della Asl, ma con le ferie del personale non c’erano i tempi tecnici per portarlo in Consiglio, lo faremo ai primi di settembre», spiega la sindaca Eugenia Usai. E prosegue: «La biblioteca sarà trasferita all’agorà, lo spazio che oggi occupa è infelice. Abbiamo già un progetto per sistemarla all’agorà. Per quel che riguarda la Asl concederemo invece gli spazi per 5 anni: in questo tempo avranno modo di realizzare una propria struttura e inoltre non volevo legare le successive amministrazioni. Entro l’anno, ma mi auguro decisamente prima, avverrà il trasferimento».