Riposo completo. Questa la strategia scelta da Jannik Sinner per recuperare prima possibile dall’infortunio al ginocchio che non gli ha consentito di partecipare prima ai due Masters 1000 di preparazione sul cemento (Montreal e Cincinnati), poi agli Us Open, ultimo Slam dell’anno che si gioca a Flushing Meadows. L’altoatesino continua i controlli al J Medical, ma per tutta questa settimana non ha toccato e non toccherà la racchetta. E probabilmente nemmeno la prossima: probabile infatti che il riposo si protragga fino al 6 settembre, riporta La Gazzetta dello Sport. A volte è meglio fermarsi del tutto: lo sa benissimo Sinner da sempre ed è un mantra che segue soprattutto dal post Roland Garros, quando un malore improvviso contro Juan Manuel Cerundolo al secondo turno lo mise out.

In questi giorni, Sinner sta intanto svolgendo delle sessioni di fisioterapia appunto al J Medical di Torino, struttura già frequentata più volte in passato, soprattutto per vari controlli di routine. Il ritorno in campo – come aveva anche spiegato il suo team nella nota ufficiale – per un torneo ufficiale, è previsto in occasione dell’ATP 500 di Pechino, che comincerà il 30 settembre e finirà il 6 ottobre. Nella capitale cinese Jannik arriverà da campione in carica dopo il successo in finale proprio contro Learner Tien. Nel frattempo, non giocando, non potrà invece difendere il primo posto nella Race: se Zverev dovesse vincere anche gli Us Open, lo supererebbe nella Race (la classifica dei punti raccolti nell’anno solare, quindi) e metterebbe a rischio anche il primo posto nel ranking.