Dapprima le si è avvicinato a pochi centimetri di distanza, poi ha preso a palpeggiarla insistentemente sino a darle un bacio sul collo. Sono stati attimi di estremo disagio quelli vissuti ieri pomeriggio a Savona da una ragazza di 21 anni residente nel capoluogo savonese mentre attendeva il bus nei pressi delle fermate/capolinea Tpl adiacenti alla stazione ferroviaria.

La ventunenne è riuscita però a mantenere la calma ed è riuscita a chiedere aiuto attraverso il cosiddetto “Signal for Help”, il gesto convenzionale utilizzato dalle donne in difficoltà, una sorta di messaggio in codice – una mano con quattro dita alzate e il pollice piegato sul palmo e le dita che si aprono e si chiudono ripetutamente a pugno – per segnalare una situazione di pericolo senza farsi notare dall’aggressore. Fortunatamente il segnale è stato notato da un’altra giovane donna di 29 anni, anche lei in attesa di un autobus, la quale ha immediatamente contattato il numero di emergenza “112”. La tempestiva segnalazione ha consentito ai carabinieri della locale Sezione Radiomobile di intervenire rapidamente e di fermare l’uomo, un 46enne di nazionalità serba e senza fissa dimora in Italia, già noto alle Forze dell’Ordine. Al termine degli accertamenti, d’intesa con la locale Procura della Repubblica, il serbo è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale e condotto presso la Casa circondariale di Genova Pontedecimo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.