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La Procura di Napoli indaga sulla vicenda di una bimba nata a maggio a Napoli, ora in stato vegetativo al Santobono; il caso è seguito dalla fondazione Domenico Caliendo.
Gravissima e irreversibile compromissione sia a livello neurologico sia multiorgano, stato vegetativo ritenuto irreversibile: il drammatico quadro clinico di una bimba nata tre mesi e mezzo fa a Napoli, ora ricoverata nell'ospedale pediatrico Santobono. Vicenda su cui sta indagando la Procura di Napoli: la madre della piccola, 19 anni, ha chiesto che venga fatta chiarezza, per capire se quella condizione possa essere ricondotta ad errori medici.
Il fascicolo è nelle mani del sostituto procuratore Valentina Rametta, della sezione "Lavoro e Colpe Professionali", coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci; l'ipotesi di reato è di lesioni colpose contro ignoti. La madre della bambina si è rivolta alla fondazione Fondazione Domenico Caliendo, nata proprio per aiutare chi si trova ad affrontare situazioni del genere; se ne stanno occupando l' avvocato Francesco Petruzzi e il medico legale Luca Scognamiglio. Il parto risale all'11 maggio scorso. La bimba è venuta alla luce nel Secondo Policlinico di Napoli. Durante il parto si sono verificate complicanze e l'equipe medica ha deciso per il ricovero immediato nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale. Subito dopo il parto sono stati eseguiti gli accertamenti diagnostici che hanno rivelato il quadro disperato: la compromissione, gravissima, non riguarda soltanto il lato neurologico ma anche diversi altri organi.






