Sanità in Basilicata, cittadini sul piede di guerra. Fumata nera a Senise dopo il confronto con il direttore dell’Asp De Filippis. La sindaca Castronuovo e il Comitato civico: «Tutele scritte per la Casa di comunità».

SENISE – Buoni propositi e azioni concrete da parte di Asp e Regione Basilicata, che però non hanno dissipato timori e dubbi di chi è preoccupato per il futuro della Casa di comunità di Senise. Possiamo sintetizzare così il tavolo tecnico riunito a Palazzo di città nella stanza della sindaca, Eleonora Castronuovo. Oggetto della discussione, il passaggio della locale Casa di comunità da spoke a hub, chiesto da tempo dall’amministrazione comunale e dal Comitato civico, costituitosi pochi mesi fa e che a margine ha comunicato l’intenzione «di valutare ulteriori forme di mobilitazione». «In accordo con la politica – ha spiegato il direttore generale dell’Asp di Potenza, Giuseppe De Filippis – l’Azienda sanitaria ha messo in atto una programmazione uguale per tutti, l’eventuale modifica delle targhette è un passaggio politico e non tecnico».

L’ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI E LA RECLUTAMENTO DEI MEDICI

De Filippis ha rivendicato come l’Azienda che dirige stia lavorando senza fare distinzioni tra hub e spoke. In proposito, il dg ha fatto presente come, per la diagnostica, ecografia ed elettrocardiogramma, facoltativi per le spoke, siano stati consegnati in tutte le 11 case di comunità della provincia di Potenza. Così come, specialisti quali il cardiologo lo pneumologo, sono previsti ovunque anche se rimane difficile reperirli. Inoltre, in tutte le strutture viene assicurata la guardia medica 7 giorni su 7 e 24 ore su 24.