"Mourinho ha messo il turbo" a Mbappè e compagni. I media spagnoli esaltano il ritorno del portoghese sulla panchina merengue e dopo il 4-1 inflitto alla Real Sociedad nella prima partita al Bernabeu il titolo dell'edizione online di Marca rende bene l'idea dell'efficacia del suo lavoro per far risplendere le doti straordinarie del francese, autore di una tripletta, di Vinicius e di Bellingham. Le prime pagine cartacee sono tutte per l'attaccante "Tuono Mbappè", titola As, ma il primo ad esaltarlo è proprio il suo tecnico.

In conferenza stampa, Mou ha vinto la sua ritrosia a parlare dei singoli, definendo la prestazione del francese una "follia" e sottolineando la sua qualità, il suo istinto da goleador e la sua capacità di creare azioni arretrando per dialogare col brasiliano e l'inglese. "Tanti giocatori hanno vinto la coppa del mondo ma solo uno è per l'eternità: quello col maggior numero di gol ai Mondiali. Lo vedo con una grande fame di entrare nella storia anche con il Real Madrid", ha affermato l'allenatore. Il tocco di Mourinho ha cominciato a far brillare come si merita l'attacco del Real, una prestazione impeccabile nella partita d'esordio in casa: Vinicius ha aperto le marcature su un assist di Bellingham - che non ha segnato ma è stato quasi perfetto nei suoi 80 minuti in campo e all'uscita è stato accompagnato da una standing ovation -, mentre Mbappé ha realizzato una tripletta di altissimo livello, facilitata anche da una rinnovata grande intesa col brasiliano. Reduci tutti da un mondiale con alterne fortune, i tre tenori che nelle stagioni precedenti avevano funzionato a fasi alterne nelle mani di Mourinho hanno dato mostra di tutta la loro forza. E' troppo presto per dare giudizi definitivi, ma i tifosi merengue sono già pronti a sognare un Real che dopo una stagione in grigio torni dominante in Liga e in Europa. E nel caso dovranno anche ringraziare la testardaggine del presidente, Florentino Perez, che gongola dopo i dubbi sollevati con la scelta di richiamare a Valdedebas un allenatore che sembrava aver già dato il meglio. Un Mourinho diverso da quello feroce della prima esperienza al Real, appesantito dagli esoneri in Premier, ma sempre sulla breccia anche con club meno blasonati. Il suo compito principale era proprio trovare l'equilibrio in attacco tra Mbappé, Vinicius e Bellingham e in men che non si dica, c'è già riuscito.