(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Aker scatta alla Borsa di Oslo, sulla spinta della commessa stellare ottenuta negli Usa da Nscale, in cui ha una delle maggiori partecipazioni del suo portafoglio. Il titolo della società norvegese di investimenti industriali nella mattinata del 27 agosto segna un progresso dell’8,5 per cento. Da inizio anno la quotazione ha guadagnato il 110% circa. In un breve comunicato Aker ha annunciato che «Nscale, la sua seconda maggiore partecipazione in portafoglio, ha firmato un importante contratto con un cliente non specificato per la fornitura di capacità di calcolo AI presso il suo sito Monarch negli Stati Uniti. Il contratto ha un valore complessivo di circa 45 miliardi di dollari».
Nscale è un’azienda britannica di data center specializzata in intelligenza artificiale (IA). Secondo diverse testate giornalistiche, il cliente di Nscale è Anthropic, che prevede di affittare circa 460 megawatt di capacità dal data center Monarch di Nscale in West Virginia. La struttura dovrebbe essere operativa entro la fine del 2027 e, secondo quanto riportato, utilizzerà i chip Vera Rubin di Nvidia. Recentemente è stato riportato che Nscale punta a raccogliere fino a 3 miliardi di dollari con un'offerta pubblica iniziale (Ipo) negli Stati Uniti, che potrebbe avvenire già a settembre. In base al sito di Aker, la società norvegese controlla il 9,3% di Nscale, pari al 24,6% delle attività in portafoglio alla fine del secondo trimestre 2026.










