Il siparietto Cobolli-Bencic diventa virale tra complimenti, battute e una certezza per il futuro. Sconfitta con il sorriso agli US Open.
Ci sono momenti che fanno dimenticare anche una sconfitta in finale in uno Slam come gli US Open. Le bellissime parole che Flavio Cobolli e Belinda Bencic si sono scambiati dopo aver perso l'ultimo atto del doppio misto contro la coppia ceca Muchova-Mensík sono senza dubbio uno di questi. Risate, emozione e anche tanti applausi per il duo italo-svizzero che ha letteralmente conquistato tutti. Cobolli si è confermato ancora una volta uno dei giocatori più simpatici del tour, quando ha parlato del bellissimo periodo condiviso con la sua compagna sul cemento di Flushing Meadows. Possiamo dire che questo epilogo dà ulteriore lustro ad un format che continua a riscuotere consensi tra i protagonisti con buona pace del dibattito tra i doppisti di "professione" e quelli "improvvisati". Queste situazioni fanno solo bene al tennis e allo sport.
Dopo i complimenti di rito per i vincitori, Flavio alla sua maniera non ha lesinato parole di stima e anche di vero e proprio affetto per Bencic. Prima ha definito Belinda un vero e proprio dono, e poi ha sintetizzato così il feeling tennistico che si è creato con lei: "Adoro giocare con te, adoro stare con te", poi però alla sua maniera ha subito voluto specificare: "Non in quel senso", per non dare adito a fraintendimenti. Se la tennista tra una risata e l'altra si è portata simpaticamente una mano sul volto, il pubblico ha reagito con una risata fragorosa accompagnando così il pizzico di impaccio di Cobolli. Tornato serio poi il romano è andato avanti: "Sei una compagna incredibile. Hai sempre qualcuno che ti sostiene, hai sempre i tuoi tifosi che sostengono anche me. Quindi grazie per tutto. Grazie per quello che mi dai ogni giorno durante queste settimane e anche per quello che mi hai dato nelle settimane in cui abbiamo giocato insieme in passato. Quindi anche a te auguro buona fortuna per il torneo. Meriti di vincere un Grande Slam, un giorno".












