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Paolo Tomaselli, inviato a Montecarlo

Dambrauskas allena la squadra azera alla prima storica qualificazione in Champions: è nata appena 9 anni fa

Nel 2000 era uno studente di 23 anni che non aveva mai giocato a calcio e per studiare il pallone aveva bisogno di soldi: con la versione lituana di «Chi vuol essere milionario?» Valdas Dambrauskas non ne ha vinti molti (calcolando l’inflazione, l’equivalente odierno di meno di 4 mila euro) ma li ha investiti per il viaggio dei sogni in Inghilterra, dove si è pagato i primi corsi da allenatore a Londra.

Tra pochi giorni debutterà nel tabellone principale della Champions sulla panchina del Sabah, squadra dell’Azerbaigian fondata solo nel 2017 e capace di ribaltare il risultato martedì sera ai supplementari contro gli israeliani dell’Hapoel Beer Sheva con un attaccante ruandese, un’ala della Giamaica, un’altra di Curaçao, un centrale di Guadalupe e un portiere kazako. Un assemblaggio che funziona, con un 4-2-3-1 offensivo, visto che il Sabah, squadra della cittadina di Masazir (neanche 20 mila abitanti) ha vinto campionato e coppa, lasciandosi alle spalle il più quotato Qarabag.