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Minacce e AI: dalla shadow AI alle tre nuove tecniche di attacco

Il SOTI Report 2026 di Akamai analizza Shadow AI, utenti ad alto rischio, estensioni vulnerabili e nuovi attacchi come Vibe Hacking, CursorJacking e CometJacking.

Sebbene in gradi diversi che molto spesso dipendono dalla dimensione delle aziende, ormai l’intelligenza artificiale è entrata o sta entrando nei processi quotidiani, ma la capacità di controllarne l’utilizzo non sta crescendo alla stessa velocità. Questo sfocia in un fenomeno che ricorda tantissimo il vecchio problema dello shadow IT: applicazioni AI, estensioni del browser, account personali e agenti autonomi che interagiscono con informazioni aziendali senza essere necessariamente visibili ai responsabili della sicurezza.

Nel nuovo State of the Internet Report “The Enterprise AI Usage Risk Report 2026” di Akamai, si vede come la situazione sia attualmente fuori controllo in moltissime realtà tanto chetra i dati proposti spicca che quasi metà dell’utilizzo aziendale dell’AI rimane fuori dalla visibilità dei team di sicurezza, questo nonostante il fatto che l’attenzione delle organizzazioni tenda a concentrarsi sulle poche piattaforme ufficialmente approvate. Il rischio, secondo Akamai, non deriva dall’adozione dell’intelligenza artificiale, ma dalla frammentazione degli strumenti e delle modalità con cui dipendenti e applicazioni accedono ai servizi AI.