Un deja-vu senza fine. La Vis ha iniziato il suo campionato con una sconfitta per 2-0 a Pescara come nell’ultimo...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn deja-vu senza fine. La Vis ha iniziato il suo campionato con una sconfitta per 2-0 a Pescara come nell’ultimo precedente, nei quarti di finale dei play off di due anni fa. Domenica alle 21 ritroverà invece quel Perugia che ha già battuto per 2 a 1 nemmeno due settimane fa. Lo farà con un nuovo innesto, il difensore centrale di 35 anni ufficializzato ieri, Michele Rigione. L’anno scorso ha vestito due maglie. La prima in B, dell’Avellino, una presenza, poi quella del Trento in C, 6 presenze. Con l’Avellino vinse il girone C due anni fa, contribuendo alla promozione del Lupo con tre gol e un assist in 29 presenze. Per Rigione anche tutta la trafila delle giovanili azzurre, dall’Under 16 all’Under 20. Rigione ha firmato un contratto annuale fino al 30 giugno 2027. La Vis è vicina anche all’ingaggio di Davide De Marino (foto, cento presenze in C tra Pro Vercelli, Francavilla, Lumezzane, Pescara e Juve Next Gen), classe 2000, che può essere impiegato sia come terzino sinistro che come centrale.
A Perugia invece il nuovo patron del Grifo Alessandro Gaucci, per lui 500 euro di ammenda e inibizione a ricoprire ogni carica federale fino all’ 1 settembre per aver offeso l’arbitro durante la prima gara di campionato, ha cambiato la fisionomia della squadra con 13 volti nuovi. Il Grifo si presenterà al Benelli con l’entusiasmo della vittoria contro l’Ostiamare. Dopo un primo tempo equilibrato il Grifo l’ha sbloccata al 55’ con l’ala destra Luigi Canotto. Gli umbri hanno poi sfiorato il raddoppio con Canotto prima e con il subentrato Carriero poi ma sul finale hanno rischiato di essere raggiunti dai laziali. L’attaccante subentrato dell’Ostiamare Badje ha infatti fallito due occasioni nel giro di pochi secondi, tra il 77’ e il 78’. Domenica gli uomini di mister Aimo Diana vorranno vendicarsi dopo aver sopraffatto invano la Vis in Coppa Italia per numero di tiri, 18 di cui 9 in porta contro i 6 di cui 5 in porta dei pesaresi.







