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Il Regno Unito si prepara ad affrontare scenari che fino a poco tempo fa sarebbero sembrati impensabili. Il governo di Londra sta per varare una campagna rivolta ai cittadini affinché costituiscano scorte essenziali - cibo a lunga conservazione, acqua potabile - in vista di possibili emergenze gravi: dal maltempo estremo a un attacco informatico su larga scala, fino a un'azione ostile condotta da potenze straniere. In parallelo, i ministeri britannici stanno rivedendo i piani di risposta alle crisi, in quello che alcuni osservatori hanno già ribattezzato l'aggiornamento del "manuale di guerra". Come ricostruito da Luigi Ippolito, corrispondente da Londra del Corriere della Sera, dietro questa mossa c'è il progressivo deterioramento dei rapporti tra Londra e il Cremlino, alimentato dal sostegno britannico a Kiev fin dall'inizio del conflitto.
Il nuovo premier Andy Burnham sarebbe stato informato dai vertici dell'intelligence di un possibile rischio di ritorsione diretta da parte russa.
Le forme che potrebbe assumere un'eventuale rappresaglia sono molteplici, secondo la stessa fonte. Si va dal sabotaggio digitale contro infrastrutture strategiche - reti di trasporto, sistemi sanitari - alla possibilità di azioni mirate contro l'industria bellica britannica impegnata nella produzione di equipaggiamento per l'Ucraina, come gli stabilimenti che realizzano droni militari.










