Il caldo non arretra e Palermo si prepara a una nuova giornata da bollino rosso. La quinta ondata di calore dell’estate siciliana raggiungerà il picco tra domani e dopodomani, con temperature percepite fino a 41 gradi nel capoluogo. La Protezione civile regionale conferma l’allerta rossa anche per il rischio incendi.
E sono proprio i numeri a restituire la dimensione dell’emergenza in tutta l’Isola. Ieri Caltanissetta ed Enna hanno raggiunto i 42,7 gradi, mentre in diverse zone dell’Agrigentino, del Nisseno e dell’Ennese si sono superati i 41. E a Palermo pesa soprattutto la durata: secondo i dati rilevati, l’estate in corso è la più calda dal 1964.
Il termometro, però, è soltanto una parte della storia. L’altra si misura negli ospedali, nelle strade e nelle condizioni di chi non ha la possibilità di proteggersi dal caldo.
Tra il primo luglio e il 20 agosto, gli accessi ai pronto soccorso di Villa Sofia e Cervello sono aumentati di quasi l’11 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025. Al Villa Sofia si è passati da 6.913 a 7.283 accessi (+5%), al Cervello da 3.317 a 3.933 (+18%). Nei pronto soccorso pediatrici l’incremento complessivo è stato di circa il 12 per cento.
«Le alte temperature – spiegano dall’Azienda ospedaliera – possono aggravare condizioni preesistenti e favorire il peggioramento di patologie che, apparentemente, con il caldo hanno poco a che vedere».










