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Il rinforzo in difesa arriva quando il Catanzaro sembrava rivolgersi anche ad altri obiettivi: ieri sera il direttore sportivo Ciro Polito ha definito il ritorno in giallorosso di Marco Imperiale. Mancino di 27 anni, centrale o esterno, Imperiale viene prelevato a titolo definitivo dalla Carrarese, della quale è stato calciatore, punto di riferimento e anche capitano per sei stagioni, le migliori di una carriera fra i professionisti iniziata proprio a Catanzaro. Con le Aquile, il siciliano di Alcamo ha esordito in C nell’ultima stagione dell’era Cosentino (2016-17) e poi ha continuato a giocarci nella prima di Noto presidente (2017-18), trampolino della sua cessione all’Empoli. Da lì Siena, Piacenza e proprio la Carrarese, dal 2020 e fino a ieri. In Toscana dovrebbe andare l’esterno Esteves, una delle uscite in cantiere per i giallorossi.
E’ quasi finita la telenovela Filippo Pittarello, che ha salutato tutti, chiuso le ultime cose nei bagagli ed è partito in direzione Pisa. Nei prossimi giorni (forse già oggi) il centravanti sosterrà le visite mediche con i toscani, che evidentemente si sono avvicinati alla richiesta economica del Catanzaro.
Pagato un milione e 200mila euro bonus compresi due estati fa, l’attaccante veneto sta per portare un’altra plusvalenza nelle casse delle Aquile, che non avevano in programma di venderlo, ma sono state sostanzialmente costrette a rinunciarci per la volontà del calciatore. A quel punto, hanno capitalizzato al massimo l’investimento e anche il rendimento del trentenne, che si è consacrato nello scorso campionato segnando 12 dei suoi 14 gol in giallorosso. Aquilani e il suo staff l’hanno migliorato tanto nella fase di finalizzazione, il tecnico del Pisa Bianco l’ha fortemente voluto, dopo che nell’ultima finale playoff, alla guida del Monza, ne ha apprezzato, soprattutto, le capacità di fare reparto da solo: da questa prospettiva Pittarello ha pochi paragoni, però probabilmente comincerà a mostrarle ai suoi nuovi tifosi dopo lo scontro diretto fra Pisa e Catanzaro in programma domenica sera all’ombra della Torre pendente.








