Anche se il fenomeno non sarà totale come quello del 7 settembre dell'anno scorso, il nostro satellite diventerà comunque rossastro per effetto dello «scattering di Rayleigh». Disponibile anche la diretta streaming su YouTube
Doppia buona notizia per gli amanti delle eclissi: dopo quella di sole del 12 agosto, venerdì 28 non solo ne arriverà un'altra, ma sarà anche visibile senza appositi filtri protettivi. Stavolta grande protagonista sarà infatti la Luna, come il 7 settembre dell'anno scorso. O giù di lì. Questione di percentuali: mentre in quel caso, osservato dall'Italia, il nostro satellite era entrato interamente nel cono d'ombra creato dalla Terra, stavolta lo farà al 96%. Comunque a sufficienza – fortunatamente – per assumere un caratteristico colore bronzeo. Da qui il nome di «Luna rossa» con cui si è soliti indicare colloquialmente gli eventi di questo tipo.
Perché apparirà rossaInevitabile a questo punto domandarsi a cosa si debba un simile cambiamento cromatico. Ebbene, la risposta risiede in una dinamica chiamata «scattering (ovvero "dispersione", ndr) di Rayleigh» – la stessa che rende il cielo azzurro di giorno e purpureo all'alba e al tramonto –, tramite cui in questo caso l'atmosfera indirizzerà verso il satellite la porzione rossa dello spettro elettromagnetico. E con una piccola grande curiosità che secondo l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project, «è bene notare»: «Quella che per noi terrestri è un’eclissi di Luna – ha spiegato –, da quest'ultima apparirebbe come un’eclissi di Sole: nella fase totale, dalla sua superficie vedremmo un’aureola rossastra tutt’intorno alla Terra, ovvero l'atmosfera che dirige verso il satellite la radiazione più rossa».












