È stata restituita ai familiari la salma di Noemi Impellizzeri, la donna 33enne trovata impiccata nella propria casa di via Circumvallazione a Riposto, all’interno della quale è divampato un incendio.
Dopo l'autopsia all'istituto di medicina legale del Policlinico di Catania, sarà così possibile lo svolgimento delle esequie.
Sui primi riscontri dell’esame sono intervenuti con una nota congiunta gli avvocati Valeria Raciti e Francesco Strano, legali della famiglia della vittima: «Effettuata la perizia, per il tramite del nostro medico legale, riteniamo che sussistano validi elementi per escludere il suicidio della ragazza tramite impiccagione. Per tutti gli altri quesiti che riguardano la tragedia che ci occupa si attende l'esito della perizia del medico legale nominato dalla procura, nonché degli altri accertamenti posti in essere da chi sta indagando, sul cui operato vi è massima fiducia. La famiglia di Noemi chiede in questa fase discrezione e di poter elaborare privatamente questo terribile lutto».
La dichiarazione dei legali di parte conferma la pista di un possibile intervento di terzi, spostando con decisione, dal loro punto di osservazione, il focus delle indagini verso l'ipotesi di omicidio e di una successiva messinscena. Mentre i carabinieri della Compagnia di Giarre continuano a lavorare nel massimo riserbo per ricomporre i tasselli di quella drammatica notte, per la comunità ripostese è il momento del dolore e del raccoglimento.












