La lite in famiglia poteva finire in tragedia. Prima la lotta sulle scale tra un uomo di 38 anni di origini dominicane e il figlio della sua compagna, un ragazzo di 15 anni e poi le coltellate. Dopo le spinte e pugni è spuntato una lama dalla cucina con la quale l’uomo ha prima colpito il ragazzo alla fronte e successivamente nel prosieguo dello scontro anche all’addome. Ferite che per fortuna non hanno leso organi vitali ma che hanno costretto il ragazzo al ricovero, dopo l’intervento chirurgico, in rianimazione all’ospedale Sant’Andrea. Ieri mattina in carcere il giudice per le indagini preliminari Tiziana Lottini ha convalidato l’arresto del 38 enne che sabato notte ha accoltellato il figlio della convivente all’interno di un appartamento in via Roma nel quartiere Umbertino. L’arresto operato dagli agenti della squadra volante della Questura è stato applicato in stato di quasi flagranza del delitto di lesioni personali aggravate. L’avvocato Davide Garbini che difende il dominicano si è visto accogliere la richiesta di scarcerazione e applicazione della più lieve misura cautelare degli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico. Quando sarà disponibile il dispositivo. L’uomo, incensurato, verrà quindi trasferito non certo nella casa di residenza dove è avvenuta l’aggressione ma nelle vicinanze, nell’appartamento di una cugina. Dopo la lite scoppiata in casa l’uomo e il ragazzo, che nelle intenzioni avrebbe voluto difendere la mamma, si sono spintonati e presi a pugni. E’ spuntato un coltello da cucina che ha ferito alla fronte il quindicenne che si è comunque rialzato cercando di recuperare all’interno dell’appartamento la sorellina. A quel punto c’è stata una seconda coltellata diretta al costato. Il giovane è comunque riuscito a fuggire inseguito dall’aggressore senza scarpe e a torso nudo e il coltello insanguinato in mano. Alcuni amici hanno prestato soccorso all’amico tamponando la ferita e allertando i soccorsi e l’intervento della polizia. L’uomo nel frattempo era tornato in casa dove è stato poi raggiunto dagli agenti, arrestato e dopo aver informato il sostituto procuratore Beatrice Barbara Ricci accompagnato all’istituto penitenziario Villa Andreino.