HomeMilanoCronacaRider, la mossa dei pm: “Vanno assunti. I compensi? Algoritmo opaco e falsi aumenti”. Ma Glovo non arretra sul modelloParere negativo della Procura al piano, il colosso del delivery: senza autonomia non siamo sostenibili. Accolti i rilievi dei sindacati: “Lo sosteniamo da anni, l’unico cambio di passo è il contratto logistica”Una protesta dei rider in piazza Duomo a Milano per chiedere un miglioramento delle condizioni di lavoroRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – I rider, almeno quelli che prestano servizio per la stessa piattaforma in maniera continuativa, devono essere assunti come “lavoratori subordinati”. E gli aumenti delle retribuzioni devono essere reali e tangibili, senza operazioni di facciata. I sindacati hanno denunciato più volte, anche attraverso esposti alla Procura, l’assenza di un reale miglioramento delle condizioni di lavoro dei ciclofattorini: rilievi ora al centro anche di un parere negativo espresso dal pm Paolo Storari alla richiesta di revoca del controllo giudiziario avanzata dai legali del colosso spagnolo del delivery Foodinho-Glovo, sulla quale dovrà esprimersi il gip Roberto Crepaldi.

Una richiesta basata sul piano proposto dalla società, con alcuni correttivi messi in campo, che invece per la Procura continua a operare in una “situazione di illegalità” sul fronte delle paghe corrisposte ai rider che lavorano per la piattaforma, perché malgrado i compensi siano aumentati ai lavoratori non viene retribuita ancora “circa il 30% dell’attività”.