Tu chiamale, se vuoi, emozioni.27 agosto 2026 alle 00:35La psicologa Daniela Lucangeli oggi alle 21.30 a Lo Quarter

Se pensa alla Sardegna, la prima emozione che avverte è la speranza. La fiducia che se qualcosa va storto, l’amicizia possa porvi riparo. Daniela Lucangeli ci lavora da oltre un anno e, «a dispetto del nome», il progetto “Sentinelle“, realizzato in collaborazione con l’Unione delle Province sarde, comincia a dare i suoi frutti. I più giovani, educati a comprendere le proprie emozioni, sanno riconoscerle negli altri e, quindi, aiutare i propri coetanei in difficoltà. Ad Alghero, a Lo Quarter, giovedì alle 21.30, per “Alguer Summer Festival”, Lucangeli approfondirà la dinamica delle emozioni. “Tu chiamale se vuoi… siamo elaboratori sentimentali“ è una lezione teatrale in cui la docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione all’Università di Padova invita ad ascoltare il proprio corpo, i suoi legami con la mente e la memoria.

Partiamo dall’inizio: che cos’è un’emozione?

«È ciò che risale da dentro, dal cervello limbico, la parte più antica della nostra intelligenza. La stessa che ci fa comprendere il mondo non attraverso ciò che pensiamo, ma attraverso ciò che sentiamo. Uso spesso l’immagine della pianta: le foglie sono ciò che si vede, le radici la forza vitale. Le emozioni sono le radici, ci segnalano ciò di cui abbiamo bisogno: se sento sete, devo bere, se sento paura, devo avere coraggio».