Nvidia prevede ricavi superiori alle attese di Wall Street nel terzo trimestre, confermando per ora la tenuta della domanda di chip per l’intelligenza artificiale da parte dei grandi gruppi tecnologici.
Il colosso dei semiconduttori stima un fatturato di 108 miliardi di dollari, con un margine del 2% in più o in meno, contro i 104,19 miliardi previsti in media dagli analisti secondo i dati Lseg. Nella guidance Nvidia precisa di non avere incluso alcuna vendita di chip per data center alla Cina.
I risultati del gruppo sono considerati un indicatore dello stato di salute del mercato dell’AI, perché i processori Nvidia alimentano gran parte dei principali data center e dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati.
La leadership di Nvidia deve però confrontarsi con una concorrenza crescente. I grandi gruppi tecnologici stanno sviluppando chip proprietari per ridurre la dipendenza dai costosi processori Nvidia, mentre Intel, AMD e aziende cinesi puntano soprattutto sul mercato dell’“inference”, la fase in cui i modelli AI vengono utilizzati per rispondere alle richieste e automatizzare attività.
Nvidia sta rafforzando la propria offerta anche su questo fronte e punta sulla nuova piattaforma Vera Rubin. La società stima che l’opportunità di ricavi legata ai suoi chip per l’intelligenza artificiale possa superare 1.000 miliardi di dollari entro il 2027.










