Gli ultimi giorni hanno generato parecchia confusione e instillato grandi incertezze sull' Enna Calcio. Si sono succeduti ben quattro allenatori, due ipotetici direttori sportivi e alcuni calciatori ma di tutto questo, a tre giorni dalla prima partita ufficiale della stagione, contro il Modica in Coppa Italia, c'è poco o nulla.

Così il presidente Giancarlo Travagin in questo torrido pomeriggio agostano ennese interviene per fare chiarezze e, sopratutto, azzerare tutto per ripartire. Sperando che questa sia la volta giusta.

Inizia con una stoccata alla vecchia proprietà.

«A partire dal 21 agosto, data di avvio delle procedure di passaggio della proprietà dell’Enna Calcio, il sottoscritto si è trovato ad affrontare una serie di cavilli burocratici e adempimenti amministrativi complessi resi ancora più difficili dalle tempistiche estremamente ristrette che hanno impedito una attenta verifica della precedente gestione, stante la necessità di effettuare immediatamente il passaggio societario che è avvenuto proprio a ridosso dell’inizio dei campionati e ciò per evitare di danneggiare la società sotto il profilo sportivo» ha dichiarato Travagin che sposta poi il mirino altrove: «Questa fase è stata ulteriormente resa complicata ed ostacolata da reiterate e non prevedibili interferenze esterne che hanno creato solo confusione e conseguentemente hanno rallentato il percorso di transizione, oltre che da una grave criticità strutturale quale la mancata disponibilità dello stadio “Generale Gaeta”, che ad oggi ha impedito alla società di potere programmare non solo la preparazione precampionato, ma sopratutto comporta l’impossibilità di non avere il proprio campo a disposizione per le gare casalinghe non potendo per tale incertezza avviare la campagna abbonamenti».