Una scuola sempre più 2.0 quella che i ragazzi troveranno alla ripresa dell’anno scolastico. Il governo ha investito 2 miliardi e 100 milioni per digitalizzare le scuole, in questi mesi sono stati installati lavagne interattive, device mobili per gli studenti, arredi flessibili e laboratori per le professioni digitali, in più di 100mila classi.

Una classe digitale è infatti un ambiente di apprendimento in cui si usano dispositivi tecnologici (come tablet, Pc e lavagne interattive) per fare lezione, condividere compiti e favorire la collaborazione attiva tra studenti e insegnanti, superando la semplice didattica basata solo sui libri cartacei. Interattività e digitalizzazione anche per stimolare e favorire l’apprendimento.

"Abbiamo già superato 132mila ambienti digitali, andando oltre il target europeo dei 100mila ambienti digitali nelle scuole italiane", ha detto il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara. Metà delle classi sono digitalizzate: nel '21-22 c'era 1 device ogni 6 studenti, nel '26-27 ci si avvicinerà molto a 1 device ogni 2.

Il governo ha investito 450 milioni per la formazione del personale scolastico alla didattica digitale e 100 milioni di euro specificamente per la formazione all'utilizzo dell'intelligenza artificiale; 600 milioni di euro sono stati investiti invece per il potenziamento delle discipline Stem. "Nelle nuove linee guida sull'educazione civica abbiamo detto che le scuole devono insegnare non solo l'uso corretto degli strumenti digitali e dell'intelligenza artificiale ma soprattutto a riconoscere i rischi e i pericoli degli strumenti digitali e dell'intelligenza artificiale", ha aggiunto il ministro Valditara.