Mettere mano a un’Alfa Romeo Montreal significa confrontarsi con una delle sportive italiane più riconoscibili della sua epoca. OKTech ha deciso di farlo senza limitarsi a un semplice aggiornamento estetico: l’officina svizzera di Muttenz ha trasformato un esemplare del 1972 in una macchina profondamente evoluta, dedicando al progetto oltre 1.300 ore di lavoro.
Il risultato si chiama Romeo Montreal Flatplane 3.25 e conserva l’impostazione della vettura disegnata da Marcello Gandini per Bertone, ma nasconde modifiche tecniche radicali. La protagonista assoluta rimane la meccanica, con un V8 capace di raggiungere un regime che oggi impressionerebbe persino su una sportiva moderna.
Il V8 cambia carattere
Il propulsore originale della Montreal, derivato dall’unità della Tipo 33 da competizione, partiva da una cilindrata di 2,6 litri. OKTech lo ha portato a 3,25 litri, intervenendo in profondità sulla sua architettura. I pistoni sono stati ricentrati per consentire l’installazione di nuove canne cilindri costruite appositamente.
La trasformazione più affascinante riguarda però l’adozione di un albero motore piatto, soluzione accompagnata da collettori di scarico di uguale lunghezza e da un attento alleggerimento delle masse rotanti. Il V8 può così spingersi fino a 9.000 giri/min, offrendo una risposta all’acceleratore estremamente rapida.







